Mancano pochissimi giorni ai Test di Ammissione e senti crescere lo stress e l’ansia?

Questa guida fa al caso tuo! Segui i nostri consigli e scopri come gestire lo stress e l’ansia per i test di Ammissione e, a ben vedere, per ogni evento importante della tua vita.

Hai mai affrontato qualcuno o qualcosa senza conoscerne i punti di forza e di debolezza?

Pensa al calcio: prima di scendere in campo il mister ti preparerà certamente sulle tattiche di gioco degli avversari, sulle qualità di un attaccante, sulle possibili falle delle linee difensive, ...

Non puoi affrontare nessuno con successo senza conoscerlo. Stress e ansia da prestazione non fanno eccezione!

Quindi, prima di combatterli, impara a conoscerli e a comprendere se sono realmente dei nemici o se, in alcuni casi, possono addirittura essere preziosissimi alleati.

 

Lo Stress

La psicologia ci dice che lo stress ha a che fare con la naturale e fisiologica risposta di adattamento ad un cambiamento. Questo cambiamento può essere fisico, psichico o ambientale.

Di fronte a uno stressor, un evento stressante, ciascuno di noi, anche tu, adotta reazioni differenti, del tutto personali ed influenzate dalle sue valutazioni degli eventi, dalle esperienze passate, delle credenze, dai valori, dalla struttura genetica, dal suo attuale stato fisico e psicologico oltre che da eventuali condizionamenti esterni.

Lo stress negativo, meglio noto come distress, si esprime attraverso differenti canali:

  • fastidi fisici (sfoghi epidermici, mal di testa, dolori addominali, tachicardia, crampi, ecc…);
  • sintomi psicologici-comportamentali (rabbia improvvisa ed immotivata, ansia, calo di energia, faticabilità, diminuzione dei livelli d’azione, di concentrazione e della capacità di memorizzazione, difficoltà ad addormentarsi o ripetuti risvegli, ecc…).

Spaventato? Non devi! Lo stress ha anche un’altra faccia, nota come eustress: ti aiuta ad affrontare e superare le piccole e grandi prove. Devi solo imparare a considerarla una validissima alleata.

 

L'eustress

L'eustress ti viene in aiuto ad esempio in occasione dei test di ammissione, negli esami all’Università, quando hai nuove responsabilità in ambito professionale o familiare, ecc.

L’eustress è quella giusta dose di adrenalina che ti mantiene vigile, costante, attento e pronto, capace insomma di convogliare tutte le tue energie orientandole al compito.

 

Lo Stress e lo studio

Soffermiamoci ora sullo stress legato allo studio.
Un vecchio detto recita “gli esami non finiscono mai!” e se ci pensi è proprio così.

La vita ci sottopone a continue prove, e lo sanno bene tutti gli studenti che hanno da poco sostenuto il test di ammissione all’università o che stanno preparandosi per affrontarlo.

Questa forma di stress, estremamente diffusa tra i giovani, ha a che fare con l’ansia da prestazione!

Che cosa è? L'ansia da prestazione è un sentimento di tensione che insorge quando ci si sente sottoposti a giudizio e valutazione.

A soffrirne maggiormente sono quegli studenti che oltre a sentire la pressione per la valutazione delle loro competenze e conoscenze, sentono anche la tensione per la valutazione della loro intelligenza e delle proprie abilità personali. Come dire “valutano me e non la mia preparazione!”.

Questo stato d’ansia o di distress non si esaurisce immediatamente dopo aver sostenuto l’esame, ma prosegue, nell’estenuante attesa dei risultati.

Gli eventi che provocano maggiore stress, infatti, sono quelli per i quali non siamo capaci di esercitare un controllo attivo e che proprio per questo motivo, generano altissimi livelli di frustrazione ed impotenza.

Tra l’esame e la pubblicazione dei risultati, la tua mente di affolla di un groviglio di pensieri:

“… Sarà andato bene?”

“… Non sono riuscito a rispondere a tutte le domande …. Questo mi penalizzerà?”

“Cavolo! A quella domanda avrei dovuto rispondere …. la sapevo! Che rabbia!!!”

“ …. E se non passo?! … Che farò? Perderò un anno …..Deluderò tutti!”.

Ovviamente i pensieri sono tanti e vari, comunque la questione centrale riguarda le aspettative sul risultato del proprio test.

 

Strategie

Quali sono allora le strategie per limitare gli effetti dello stress negativo associato ad un esame o all’attesa dei risultati? Ecco una breve scaletta:

 

Strategie per ridurre l’ansia pre-esame:
  • Studia con costanza: accumulare lo studio o rimandarlo agli ultimi giorni prima dell’esame contribuirà solo a generare confusione;
  • Se stai frequentando un corso di preparazione al test di ammissione, segui le indicazioni dei docenti, svolgi le esercitazioni assegnate in aula e i compiti compiti da svolgere a casa, studia di pari passo alle lezioni e partecipa attivamente;
  • Pianificate lo studio: organizza una sorta di diario di bordo che ti aiuti a scandire i tempi ed i contenuti dello studio;
  • Alterna lo studio individuale con lo studio in gruppo: il confronto è un ottimo alleato dello studio efficace perché aiuta a sollevare dubbi, domande e mette in circolo competenze ed abilità differenti utili per raggiungere l’obiettivo desiderato;
  • Programma delle pause: non occorre stare con il naso sui libri tutto il giorno. I livelli di attenzione infatti variano. Per questo è necessario dare alla tua mente la possibilità di riprendersi dalla fatica per tornare ad essere efficiente;
  • Vivi sano: devi dormire in modo sufficiente (almeno 7/8 ore), mangiare correttamente, fare una corretta attività sportiva che ti aiuti a scaricare la tensione in eccesso;
  • Riduci o evita le sigarette: non ti aiutano a rilassarti, piuttosto agiscono come degli stimolanti, creando maggiori stati di agitazione!
  • Impara ad essere flessibile: ti aiuterà a dirigere proficuamente le tue energie psichiche e ad ottimizzare le tue capacità creative e di problem solving.

 

Strategie per ridurre l’ansia post-esame:
  • Fidati di te: se sei consapevole di esserti impegnato nello studio e di aver dato il tuo massimo non serve dilaniarsi nell’attesa;
  • Ricordati che il test di ammissione non valuta te, la tua personalità, la tua intelligenza, ma solo la tuapreparazione;
  • Fidati solo delle fonti ufficiali e non dei sentito dire o di forum improvvisati di studenti, nei quali scrivono studenti che, come te, hanno sostenuto l’esame ed attendono l’esito con la tua stessa vostra ansia. Nella maggior parte dei casi ciò che si ciascuno scrive è filtrato attraverso emozioni e stati d’animo;
  • Nell’attesa dei risultati valuta le alternative, ci sono altre prove che ti attendono (magari stai già frequentando un corso universitario e dovrai sostenere degli esami, oppure devi fare i test di ammissione per altre Università o facoltà, ecc.);
  • Ricorda: che un esame non superato è un’esperienza abbastanza comune tra gli studenti;
  • Evita pensieri negativi. È fondamentale! Non adottare atteggiamenti di generalizzazione: “Se non passo l’esame è la fine …. non potrò mai fare il Medico!”, e non sottolineare con insistenza gli elementi negativi “Non posso farcela … non ho risposto a 20 domande!”;
  • Non giungere a conclusioni affrettate. Cioè “non fasciarti la testa prima che si sia rotta! Non si puoi essere certi dell’esito del proprio esame se prima non vengono ufficializzati i risultati;
  • Sii ciraggioso e valuta i tuoi punti di forza. Ce ne sono e sono molti!
  • Non ragionare emotivamente. Le emozioni sono fondamentali nella nostra vita, ma esistono dei momenti, come quello dell’attesa di un risultato di un esame, in cui è fondamentale che all’emozione si associ la ragione. Mente ed emozioni, insieme, aiutano a mantenere un atteggiamento lucido!
  • Evita di farti carico dell’ansia e delle aspettative degli altri (insegnati, genitori, amici, colleghi di studio….)! La vita è tua, giocatela tu!

 

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Dott.ssa Francesca Castiglia

Psicologo

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